"Per quanto tempo è per sempre?
A volte solo un secondo."
cit. Lewis Caroll

mercoledì 21 ottobre 2015

Città di carta - Meglio non esprimermi

Oggi il mio dolce cane non mi permette di scrivere, copre col suo bellissimo musetto la tastiera.

Ecco a voi un altro film, per un altro giorno.

Ieri mi sono decisa a guardare Città di carta. 

Premessa: non avevo alcuna aspettativa, in quanto ne avevo mai letto il libro omonimo, ne avevo sentito al riguardo pareri positivi e negativi. Ero una perfetta tabula rasa che pensava fosse un film come qualunque altro.
E devo ammettere che non avevo torto.
Il film poteva sembrarmi bello se io avessi avuto ancora 10 anni. Infatti non ha caso ho avuto un dejavu di quando avevo tale età e guardavo ancora i film della disney. Stesso stampo, credetemi.

Una ragazza sognatrice e avventuriera Margo, fa capire a Quentin il vero significato della vita. 
La vita è felicità ed essere felici significa sognare. Margo fa sognare Quentin e gli fa vivere l'unica avventura della sua vita, fin'ora. 

E' davvero bello questo messaggio, indurre i ragazzi a sognare! Se non fosse stato che nel film è sviluppato male! I temi infatti sono belli quanto vacui.
Gli attori sono dello stesso stampo di quelli di high school musical, se non fosse per chi interpreta Quentin e Margo!

In conclusione secondo me questo film non è totalmente da bocciare, ma trasmette un messaggio affrontato in un modo talmente semplice e inconsistente che basta a soddisfare solo chi ancora sia meno maturo d'età! Io ho 18 anni e sinceramente mi sono sentita molto più matura rispetto ai personaggi di Quentin e Margo, che in teoria dovrebbero essere miei contemporanei.



"Una ragazza di carta, per una città di carta"
                       

Nessun commento:

Posta un commento